lunedì 11 luglio 2011

Il mestiere più vecchio del mondo

Il mestiere più vecchio del mondo

All'inizio vi era il caos? No. All'inizio vi era la P2.

La P2 (Propaganda Due) è una loggia massonica nata al termine della seconda guerra mondiale in seguito alla caduta del fascismo che aveva abolito le libertà di stampa e soprattutto di associazione, l​e quali avevano portato allo scioglimento forzato dell'originaria Propaganda Massonica, nata nel 1877.
L'obiettivo della loggia era quello di influenzare in maniera diretta e indiretta tutta la vita economica, sociale e politica del nostro paese.

Dopo qualche decennio di silenzio ecco ritornare la carica delle P.
Prima la P3 e ora la P4 con la mirabolante figura di Luigi Bisignani, uomo di spicco dei giochi di potere del nostro paese.
Bisignani è un pregiudicato di 58 anni, ex membro della loggia P2. Dopo essere stato radiato dall'ordine dei giornalisti nel 2002, si dedica a tempo pieno alla professione dei suoi sogni: il faccendiere. E' un mestiere antico, affascinante, dinamico. Per farlo non bisogna avere titoli di studio particolari, non è necessario essere iscritto ad alcun Albo. Bisogna avere alcune caratteristiche imprescindibili: conoscenze influenti, faccia tosta, capacità di dialogo e persuasione.

Mi sono immaginato la giornata tipo del faccendiere:
sveglia ad orari variabili in base alle attività compiute la sera/notte precedente. Colazione davanti ai notiziari. E' qui che, appena cominciano le pagine di politica e di economia, l'attività entra nel vivo. Se il faccendiere si annoia sentendo le news, vuol dire che nei giorni precedenti ha fatto il suo dovere: tutto già sentito, tutto già stabilito.Doccia e vestito. Subito fuori per dirigersi nei luoghi del potere, nel suo studio privato. Il faccendiere accoglie persone in udienza. Lunghe file, una dopo l'altra. C'è chi entra sorridente ed esce alterato, c'è chi entra teso ed esce rilassato. Il faccendiere parla, telefona. Il faccendiere spiega, blandisce, scherza, minaccia, smussa, approva, insulta, preme, smorza, accusa. Non perde mai la calma, non una parola in più, non una parola fuori posto. E' saggio ed equilibrato. E soprattutto è convincente e influente.

Dopo un'intensa giornata a gestire gli affari del paese, il faccendiere partecipa ad una cena tra sguardi d'intesa e ossequi.

Torna a casa stanco, cerca di accarezzare il gatto che si divincola: non ha mai avuto un bel rapporto con lui. Guarda le notizie. Nulla di nuovo, nessuna sorpresa, tutto come previsto. Va a dormire. E il sonno dell'Italia degli ultimi decenni gli fa compagnia, gli mette sicurezza.
Marco Barbato

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